TERAPIA IN

 

SEDUTA

 

INDIVIDUALE

 

 

Se stai soffrendo di stati d'ansia o depressivi, se avverti un disagio nella sfera degli affetti e delle relazioni interpersonali e sei alla ricerca di un aiuto psicologico, puoi trovare qui di seguito alcune informazioni sui servizi professionali da me offerti in tale ambito. Innanzi tutto cerchiamo di capire se stai cercando un aiuto individuale ovvero per te personalmente: in questo caso continua pure a leggere su questa pagina. Se invece stai pensando di venire in coppia allora continua nella sezione dedicata. Se ancora invece stai pensando ti portare tuo/a figlio/a minorenne (età dell'adolescenza) per un consulto, allora continua anche qui nella sezione dedicata. Puoi intraprendere anche un percoso di gruppo (se attivo al momento).

 

Come funzione una terapia psicologica?

Potresti avere alcuni sintomi che ti preoccupano, come angoscia o profonda tristezza, di cui fai fatica a comprenderne la causa. Potresti indulgere in comportamenti non salutari che non riesci più a controllare (come ad esempio un'alimentazione incontrollata, con o senza condotte di compenso, quali il vomito; oppure shopping compulsivo, o ancora sostanze come alcol o cannabis o altro ancora, come il gioco d'azzardo o il sesso), dipendenza affettiva e relazioni tossiche che ti procurano una sofferenza emotiva debilitante (es, con il/la partner, o alcuni familiari), o un senso di estrema solitudine, o persino di isolamento (es, potresti ricercare il contatto e la relazione con gli altri ma hai difficoltà a raggiungere questo obiettivo, fosse per timidezza o ansia sociale o per paura di rivivere traumi relazionali passati). Potresti stare attraversando un periodo di lutto (per la perdita di una persona, come anche di un progetto di vita andato in fumo, il tradimento o la separazione in ambito di coppia). Potresti anche non capire alcuni sintomi fisici (somatizzazioni) che di disturbano, non comprendere la loro origine psicologica, una volta che hai già fatto degli accertamenti medici che hanno escluso una causa organica (es, disturbi sessuali di vario tipo, colon irritabile, emicranie, insonnia, dolori articolari ecc.). Potresti avere pensieri intrusivi, catastrofici che ti generano una forte ansia, che possono riguardare te o i tuoi cari. Potresti soffrire di attacchi di panico. Quelli che ti ho elencato sono alcune delle più comuni difficoltà di ordine psicologico, ovvero pensieri disturbanti, sentimenti difficili e comportamenti malsani che possono sensibilmente diminuire la tua qualità di vita. Se patisci una o più sofferenze di cui sopra e stai pensando di chiedere un aiuto, allora è un buon segno, perché vuol dire che non ce la fai più a continuare per conto tuo, con le tue forze, e sei consapevole che se continui ad aspettare che le cose migliorino da sé rischi di ammalarti sempre di più, e se hai questa consapevolezza allora è un bene,  perché stai iniziando ad avere una motivazione al cambiamento. Questa è segno di forza e coraggio. Qui di seguito ti spiego meglio, una volta colta questa motivazione, che cosa vuol dire intraprendere una terapia psicologica.

 

La relazione terapeutica

Una terapia psicologica efficace, secondo un orientamento psicodinamico (esistono diversi approcci e il sottoscritto è formato in questo) lavora sulla relazione terapeutica, ovvero quel particolare rapporto tra te e il tuo terapeuta, che fa da specchio alle relazioni che intratteni nella tua vita al di fuori del contesto di cura psicologica. Nonostante siano magari certi sintomi che ti portano a richiedere un aiuto psicologico, la cura psicologica parlerà essenzialmente di te; i sintomi non verranno ignorati comuqnue, potendo tu apprendere anche delle strategie per una migliore gestione degli stessi. Ma soprattutto mirerà a farti capire come e perché ti sei ammalato, non vivendo bene la tua vita di relazione (con la famiglia d'origine, nelle amicizie e nei rapporti di coppia). Comprendere, attraverso la relazione terapeutica, come funzioni a livello interpersonale ti permetterà di non sviluppare più sintomi, e di estinguere quelli che ti portano in terapia. Affinché possa avvenire un tale cambiamento, sempre attraverso una terapia orientata in senso psicodinamico, ci vuole tempo. Tempo per entrare in relazione e sperimentare la fiducia verso il tuo terapeuta e il processo di cura. Tempo per affrontare le difficoltà nell'esporre a un'altra persona gli aspetti più intimi di sé, che possono far sentire a disagio, di cui ci si può vergognare. Tempo per sperimentare una relazione diversa, quella terapeutica, che possa correggere le concezioni sbagliate che uno può aver formato nella propria mente riguardo alle relazioni in genere, se conviene fidarsi o meno e fino a che punto. Forse ti è difficile ora comprendere il nesso tra ad esempio i tuoi attacchi di panico e i tuoi problemi di fiducia nei rapporti con gli altri, ma la terapia serve a questo. Ti aiuta a fare connessioni, a comprendere il perché dei tuoi sintomi, a notare le tue rigidità a col tempo a scioglierle. Ci vuole tempo, perciò se pensi di venire per un solo colloquio tanto per fare un "chiacchierata" con lo psicologo, allora è meglio che non vieni per niente. Le relazioni si costruiscono col tempo e quella terapeutica, che ha una funzione di cura ed è quindi in questo diversa dalle altre relazioni della tua vita, non è da meno. In terapia la relazione che col tempo si crea tra te e il tuo psicologo serve a farti mentalizzare (ovvero a farti riflettere). Non è come quando vai dal medico e gli parli del mal di stomaco e poi ricevi un farmaco per sentire meno dolore.

 

Mentalizzazione

In psicoterapia si collabora, vi è una collaborazione tra terapeuta e paziente. Questa collaborazione serva ad attivare la mentalizzazione, per l'appunto. Questo è un termine tecnico, ma ti dico che accomuna tutti gli approcci in psicoterapia. Mentalizzare vuol dire attivare una funzione riflessiva, che è andata persa, è deficitaria al momento di iniziare una terapia (sul perché e il come questo è avvenuto fa parte della psicoterapia stessa) e la sua carenza provoca tuoi sintomi. La mentalizzazione riguarda la tua capacità di pensare ai sentimenti (di solito se soffri di qualche sintomo psicologico, non sei consapevole degli ulteriori sentimenti sottostanti a quel sintomo) e di sentire i pensieri (se rimugini parecchio sul passato o ti preoccupi del futuro continuamente, rischi di non notare le emozioni che quei pensieri ti provocano e le emozioni che quei pensieri oscurano). Riflettere, in maniera corretta e attraverso una relazione terapeutica, è un'attività complessa, un focus emotivo che genera benessere a lungo andare, ma richiede pazienza e rispetto per i propri tempi.

 

Quanto dura una terapia?

Non voglio farti preoccupare troppo riguardo al tempo (non brevissimo comunque nel mio caso) per intraprendere una terapia psicologica. A volte bastano sei mesi (non vedo personalmente efficacia a lungo andare nel caso di terapia più brevi, in quanto vi è il rischio di una recidiva, ovvero della ripresentazione dei sintomi dopo qualche tempo che se ne sono andati), altre volte, e direi al massimo, due/tre anni. Dipende dal livello di funzionamento della tua personalità, da quanto tempo ci metti a entrare in relazione nella terapia stessa, da come nasce e si sviluppa la relazione tra me e te, dagli obiettivi che ci poniamo (a volte si inizia un percorso su un tema e se ne aprono altri che richiedono maggiore attenzione o che semplicemente riguardano il tuo desiderio di crescita personale). Ma la cadenza delle sedute è importante, perché la relazione terapeutica va trattata con cura. Mi aspetto di vedere ogni paziente, a colloquio individuale, non meno di una volta a settimana (a volte, soprattutto se nasce da una richiesta del paziente, anche due, soprattutto nella fase iniziale); meno non è, per me, terapia, è altro; se non puoi reggere questa frequenza (per motivi personali o economici o altro) non puoi intraprendere una terapia psicologica col sottoscritto (vedo quindicinalmente solo alcune persone e per certi motivi ben chiari, ad esempio che stanno a buon punto della terapia o che sono in fase di chiusura).

 

Info e costi del servizio

Se vuoi conoscere il mio tariffario, vai alla pagina dedicata.

Se vuoi prendere un appuntamento chiama il numero 333 2632049 (se non posso risponderti e il tuo numero è visibile, sarà mia cura richiamarti; è possibile anche mandare un sms o whatsapp, e nel qual caso ti chiedo la cortesi di fornirmi il tuono nominativo, sesso - se non si capisce dal nome - ed età).

Il mio studio è a Viterbo, in via B. Tecchi 14B (zona Villanova).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dott Massimiliano Trabace

PSICOLOGO iscritto all' Ordine degli Psicologi del Lazio, Sezione A n. 19325

 

Studio sito a VITERBO (zona Villanova) in VIA BONAVENTURA TECCHI 14/B

 

APPUNTAMENTI

Cell. 333 2632049